Dolcetto o scherzetto: le pagelle del vicinato

“Dolcetto o scherzetto”, questa usanza che abbiamo importato dall’America e che sta dilagando anche da noi, permette di fare un’analisi antropologica approfondita del vicinato a costo zero. Volete sapere di che pasta sono fatti i vostri vicini? Mandate un’orda di 5/6 bambini vestiti da mostri sfigati, perchè come abbiamo visto mdm non è in grado di provvedere a maschere decenti, a bussare senza preavviso alle loro porte alle 6 di sera e avrete un campionario di reazioni che soddisferanno la vostra voglia di interazione umana per un anno almeno. Fino al prossimo Halloween quando ci riproverete.

Vediamo quindi le pagelle per le  varie tipologie di reazioni delle persone quando sentono gridare “dolcetto o scherzettooo” al citofono;

 

  1. Nonna papera: apre la porta sorridente, si spertica in complimenti sugli improbabili costumi, chiede il nome a ogni bambino, insiste perché entrino in casa, offre loro biscotti sfornati da lei stessa e limoncello agli accompagnatori. Voto 10+ (per  aver provato a lenire le sofferenze degli adulti presenti con l’alcool).
  2. Il bradipo (o lo stronzo?): generalmente persona in là con gli anni che, dopo essersi affacciato, aver chiesto varie volte “chi siete? Dove andate? Sì ma quanti siete?” Un fiorino! fa segno di aspettare. Dalla finestra si vede la sua ombra che si aggira ravanando nella stanza. Ravana e si aggira, si aggira e ravana per lunghi minuti, poi sparisce. I bambini ipereccitati dagli zuccheri scalpitano ma sono fiduciosi come tutti i bambini e aspettano, aspettano, aspettano, tu cominci a dubitare che riemergerà, ti chiedi se sia il caso di chiamare il 118, timidamente dopo 5 minuti sondi le intenzioni dell’armata brancaleone formato mignon sotto la tua responsabilità “andiamo a bussare a qualcun’altro? Forse il signore non ha trovato niente, forse è morto, in fondo è Halloween...” ma loro “no, ha detto di aspettare, aspettiamo!” Dopo altri 5 minuti ti sei fatta un’idea. Il vecchino fa decisamente parte della seconda categoria. Voto 4 (ma solo perché ho ancora il dubbio che sia riemerso mezz’ora dopo, quando ormai eravamo andati via).
  3. Il riciclatore: lui apre, saluta i bambini ed esordisce con “non so se ho qualcosa, aspettate che guardo”, ritorna con delle Rossana vintage scadute da anni. Voto 7 (perché ai bambini non interessa molto il bottino ma l’accoglienza).
  4. Il tirchio simpatico: fa le feste ai bambini, chiede loro da cosa sono travestiti, entra in casa e torna a mani vuote “mi dispiace non ho niente”. Voto 5 (hai fatto 30, fai 31. Anche un biscotto della colazione va bene).
  5. Quello sul pezzo: ha addobbato la casa con dei festoni e messo una zucca intagliata sull’uscio, all’udire il vociare dei bambini si precipita fuori mascherato a sua volta e mette in atto una scenetta divertente inondando i piccoli di dolciumi. Voto 11 (adottaci. Anche solo me).
  6. L’opossum: al suono del citofono spia con circospezione da dietro le tende, alla vista dell’esercito disordinato di mostri mal riusciti si precipita a spegnere la luce e finge di essere morto. Però ti abbiamo visto. Voto 0- (almeno salutali, poi puoi tornare alla tua vita piena di gioia e allegria per altri 364 giorni e 23,55 ore durante i quali non ti disturberemo più. Oppure migliora la performance, non farti vedere).

 

Signori pensate bene a come reagire quando verremo a suonarvi perché torneremo, certo che torneremo, e la prossima volta ci prepareremo uno scherzetto da fare in casi come questi perché in America tradizione vuole che sia una sorta di racket, chi non paga il pizzo in dolcetti si becca un dispetto che va dall’uovo lanciato sulla facciata della casa alla molotov se hai la sfortuna che i bambini di cognome facciano Gambino o Soprano. È un gioco educativo sotto molti punti di vista perché, oltre ad insegnare ai piccoli il valore del ricatto, essi imparano anche che nello stesso isolato abitano persone che ti farebbero sedere al loro tavolo per cena e altre che non ti aprirebbero nemmeno se fossi inseguito da un lupo, perché l’umanità è varia e la fiducia a prescindere è mal riposta.

Sono solo caramelle ma non si tratta solo di caramelle.

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