SALAME AL CIOCCOLATO ITALIANO


Ingredienti:
- Oltre il 50% di donne che non lavorano
- Scuole chiuse o con orario non adeguato ai tempi lavorativi
- Numero di nidi insufficiente
- Tasso di natalità negativo
- Numero di pensionati superiore al numero di lavoratori attivi
- La scuola non è babysitteraggio
Svolgimento:
Mettere in pentola a pressione la rimanenza di donne lavoratrici con le scuole chiuse e aspettare il fischio, aggiungere DAD in caso il fischio tardasse, continuare la cottura mantecando il 24,7% di posti all’asilo nido
rispetto al numero di bambini sotto i 3 anni, spolverare con orari scolastici inadeguati rispetto agli orari lavorativi.
A questo punto arrotolate l’impasto ottenuto in uno strato di immobilismo e rispondete con “la scuola non è un parcheggio!” a chi farà obiezioni, mettete in freezer fino a quando il tasso di natalità sarà negativo e il numero di pensionati avrà superato quello di lavoratori attivi.
Il vostro salame di cioccolato è pronto, e se più che di cioccolato vi sembra sappia di merda turatevi il naso e proseguite nella degustazione.

Ps: da quando è diventata obbligatoria la scuola ha sempre avuto il duplice obbiettivo di formare i bambini, fornendo loro le basi culturali necessarie per essere inseriti nella società e di toglierli dalla strada, dove per strada oggi intendiamo anche famiglie disfunzionali o oltre la soglia di povertà.
Gli insegnanti non dovrebbero sentirsi sviliti per questo, anzi hanno il privilegio di provare a garantire un futuro migliore a quelli che sono penalizzati dalla nascita.
Che la scuola non sia babysitteraggio, dove per babysitteraggio si intende intrattenimento improduttivo, dipende più dal corpo docenti che dai genitori.

Lascia un commento

Si prega di notare che i commenti devono essere approvati prima della pubblicazione

x