La psicoteramerda: IL BONOBO.

"Cara carissima dottoressa Medea
Leggo spesso di pdm che sono assenti, pigri, che non aiutano in casa, che in sostanza non fanno NIENTE, che spesso alimentano i sensi di colpa, già ampiamente presenti, delle mdm non appena si prendono un po’ di tempo per se stesse, e di alcuni che addirittura, oltre a tutto ciò, rompono la balle.
Io mi chiedo. Com’è possibile, con queste premesse, che la sfera del contatto fisico (leggi sesso) possa ancora esistere?
Come possiamo, noi mdm con figli piccoli, mantenere la relazione attiva, o, in assenza di desiderio, mantenere proprio la relazione ?
Perché leggo di tante donne che si lamentano ma poi continuano a stare insieme ai pdm riuscendo a copulare?
A me il pigro pdm annienta il desiderio.
Ha senso continuare a colpevolizzarmi per l’assenza di serenità in casa data dal perpetrarsi dell’astinenza sessuale ?"

Cara amica, devo dire che sollevi una questione interessante. In realtà, su questa pagina vedo una bella sventagliata di pinguine che, pure se me fanno il torto de nun fasse sposa', riescono a bilanciare bene le responsabilità di casa.
Giustamente tu mi chiedi: ma se in casa mi tengo una blatta fischiante del Madagascar che manco abbassa la tavoletta, come può andarmi di giocare con lui alla bestia con due schiene? In questo, amica, siamo tutte diverse.

Ad esempio, se tu fossi una femmina di Bonobo, risolveresti i conflitti col sesso. E col sesso saluteresti. Faresti pace. I Bonobo sono favolosi. Fanno sempre sesso. Si baciano con la lingua, come noi e forse due altre specie sulla terra. Fanno sesso guardandosi in faccia, una cosa che, tra i primati, facciamo solo noi. I Bonobo, quando uno dei due fa incazzare l'altro, per scusarsi si praticano del sesso orale.
Perché ti dico queste cose, ti chiedi? Perché non è necessario essere in uno stato d'animo di quiete, per fare sesso. Anzi, forse un po' di astio può aiutare.

La differenza, a questo punto, penso sia proprio nelle motivazioni di base. Mi dici che ti colpevolizzi (ovviamente, siamo qui apposta) perché non fai sesso col tuo compagno e la cosa crea un clima di insoddisfazione. Ma quale clima ha creato in origine il tuo rifiuto?
Vediamo le opzioni.

1. Lui è un pigro. Nun me basta. Però mettiamo che la sua pigrizia ti "smonti". Vi sedete a tavolino, vi dividete i compiti, vi parlate. I silenzi non servono. Gli dici: amore, se non fai nulla in casa, tanto vale che mi faccia dare il numero del cognato della dottoressa. E da lì ripartite.

2. Hai partorito da poco (dove "da poco" può pure essere un anno). Molte donne si sentono meno attraenti, dopo il parto. Tolta la stanchezza, lo stress, il corpo cambia e si fa fatica a ritrovarcisi. Se noti che il desiderio non è defunto solo verso lui ma anche tu non ti toccheresti manco con una pertica, forse il problema è di natura psicologica. Devi ritrovare il piacere del tuo corpo. Tanto, amica mia, le smagliature le vediamo solo noi. Loro no. Sono Bonobo, in questo.

3. Non lo ami più. Anche questa è un'opzione. Brutta, sgradevole quanto vuoi, ma c'è. Se il tuo compagno/marito/suricato maschio ti dà sui nervi anche solo per il fatto di aprire gli occhi al mattino, forse è per questo che non lo vuoi. Non perché è pigro, non perché non ti aiuta, ma perché non lo ami e non lo vuoi più.

La coppia non è una trappola, amica. È una scelta. Quando c'è un problema, è giusto che entrambe le parti ne siano a conoscenza e valutino se vale la pena rimediare. Non ha senso rinchiudersi in una gabbia di insofferenza, quando il mondo è pieno di Bonobo pronti a darci soddisfazione.

Famme sape'.

P.S. No, er numero di mio cognato non te lo do.L

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