PETIZIONE :Protocollo scolastico UNIVOCO gestione covid-19

ISTRUZIONI PER L'USO 

1- Cerca i senatori e i deputati della tua regione in questi due pdf:

 

2- Copia il testo qui sotto e invia alle mail selezionate.

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI RAPPRESENTANTI ELETTI AL PARLAMENTO ITALIANO

Onorevoli,

In quanto nostri rappresentanti eletti, Vi contattiamo per porre alla Vostra attenzione la situazione di intollerabile emergenza che affligge la scuola, gli studenti e tutto il sistema – famiglia che rischia di collassare.

Con queste poche righe speriamo di mettere un punto ad un sistema di gestione della pandemia su base emergenziale e non sistemica che da due anni a questa parte sta arrecando gravi problemi gestionali, economici e soprattutto psicologici a bambini, ragazzi e genitori.

La gestione dell’istituzione scolastica (parliamo principalmente dei gradi dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado, ma asili nido e università sono comunque incluse) dall’inizio della pandemia è stata a dir poco disastrosa.

Senza indugiare troppo sul passato, vogliamo sottolineare le situazioni che si sono venute a creare con le normative vigenti:

·         famiglie in quarantena a settimane alterne;

·         bambini e ragazzi vaccinati o guariti comunque costretti all’isolamento, mentre genitori e parenti nella stessa situazione sono invece operativi sul lavoro, come previsto dalla normativa;

·         istituti scolastici che non si attengono alle normative in vigore, prolungando le chiusure delle classi senza giustificazione, stabilendo regole indipendenti e non autorizzate dal provveditorato di competenza e/o dal Ministero dell’Istruzione;

·         aziende sanitarie locali nel più totale caos, ritardi nell’esecuzione dei tamponi e dei relativi esiti, ritardi nelle comunicazioni o addirittura errori nelle comunicazioni;

·         bambini e ragazzi al collasso psicosomatico, che manifestano seri problemi anche nelle funzioni basilari quali mangiare e dormire (e no, non si tratta di problematiche precedenti, ma sopraggiunte dopo l’inizio della pandemia e delle relative restrizioni);

·         impossibilità, per bambini piccoli in particolare,di creare amicizie e consolidare rapporti umani, date le continue interruzioni e modifiche alla quotidianità scolastica.

Tutto ciò perché, nonostante a partire dai 5 anni di età ci sia la possibilità del vaccino e dai 6 anni l’obbligo di indossare la mascherina, le normative non sono allineate a quelle della popolazione over 18.

A due anni dall’inizio della pandemia, quando ormai possiamo dire di avere strumenti e mezzi per poter gestire il virus, troviamo inaccettabile che la popolazione under 18 venga messa nell’angolo, come se il problema fossero loro che vanno a scuola. I dati parlano chiaro: il problema NON è la scuola.

Dateci modo di ritornare alla normalità: tenete aperte le scuole, con regole ben chiare e definite e soprattutto non modificabili dai singoli istituti.

Questo virus non è più “l’illustre sconosciuto” del 2020, ormai abbiamo imparato a conoscerlo, ad adeguarci alle sue modifiche, abbiamo quindi bisogno di un protocollo univoco, senza più distinzioni per fasce d’età, che possa essere adeguato immediatamente in base all’andamento del virus, se necessario, senza rifare tutto dall’inizio.

Non siamo contro le regole, le abbiamo accettate finora, ma il patto sociale deve essere a due sensi, perciò basta lasciare indietro bambini, ragazzi e genitori.

 

3- Firma la petizione 

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