Che cos’è il BODY SHAMING.


Letteralmente significa “denigrare il corpo”.
Far vergognare qualcuno per come è fatto è una forma di bullismo, una violenza perpetrata in special modo all’indirizzo delle donne, una forma di svalutazione squisitamente sessista anche quando messa in atto da altre donne che non hanno contezza di quanto siano intimamente plagiate da questo retaggio.
Ogni corpo si porta una storia dietro, spesso di sofferenza morale e/o fisica. Ma anche quando così non fosse, ciò che viola il body shaming è l’intimità. Il corpo è privato, anche se lo mostriamo con le chiappe all’aria e i capezzoli al vento.
C’è poi un discorso più squisitamente culturale, sociale e politico. Ciò che si mette in atto attraverso questa pratica è una svalutazione della donna, del ruolo che ricopre, delle capacità che ha attraverso la mortificazione del corpo, che a quanto pare passa anche per il gusto nel vestire. L’aspetto fisico come rappresentazione del valore della persona è un giudizio riservato esclusivamente alle donne.
So che per molte di voi questo discorso è di una banalità sconcertante, ma leggendo qua e là mi sono resa conto che sovente siamo ancora lontane dall’interiorizzazione profonda di certi argomenti. Ma ce la faremo.
Nel parlare di una maternità svincolata dagli inutili cliché, dai luoghi comuni, dai giudizi, questa pagina promuove un ideale di donna ben preciso, alla quale i vestiti infilati a forza calzano strettissimi.
Ciò che ci hanno insegnato era sbagliato. È ora di dirlo forte e chiaro.
Per tutto questo questa pagina ha deciso di sposare e di portare avanti la causa di quella che abbiamo chiamato “corpositività”, che riguarda tutte tuttissime e in particolare modo sappiamo come il tema del corpo sia delicato durante e dopo una gravidanza. Ma pure prima non si scherza un cazzo.
Corpositività va oltre l’accettazione. È accogliere la propria unicità e restituirla con gioia e puro godimento per se stesse. Essere taccole e trovare il proprio volo, per dirla con le parole della dottoressa Medea.

È ora di dire basta a queste modalità e a un sistema di parametri non creato da donne né per le donne.

E ora andate e inadeguatevi.

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