BODY POSITIVITY challenge

Questo challenge nasce dal cazzeggio come sempre su questa pagina ma prende le mosse da sentimenti forti e riflessioni che si agitano già da un bel po’.
Ultimo solo in termini di tempo, un articolo dell’immensa Michela Murgia- che potete leggere qui https://www.facebook.com/39003049369/posts/10156618009334370?sfns=mo

Da quando nasciamo ci insegnano a vergognarci del nostro corpo, perché sei magra, perché sei grassa, perché il tuo seno è troppo abbondante, perché non è abbastanza, il culo sì, il culo no (non è vero: culo sempre sì), sei troppo scoperta, quei pantaloni ti ingrassano; lo abbiamo talmente interiorizzato che non ne siamo nemmeno consapevoli (fuck the patriarchy).
Ho 39 anni, ho il corpo che appartiene a questa età, con le caratteristiche che mi porto dietro da sempre, in più con i segni di una gravidanza, di un lavoro usurante, di una vita eccessiva in tutto, nelle gioie, nei dolori, nei piaceri, nei sacrifici. Ho vissuto. Io me lo merito questo corpo, è un trofeo, una celebrazione della vita che mi passa attraverso. E non mi è mai piaciuto così tanto.
Mi sono vergognata per una vita di questo corpo che non era mai perfetto, oppure che si faceva guardare troppo. Io adesso questo trofeo lo esibisco con tanto divertimento.
Ho intenzione di usare questo corpo il più possibile e come meglio credo, perché mi è amico.
Saranno ben cazzi nostri. E nessuno ci deve mettere bocca.

Non è una sfida, è una celebrazione. Grazie a tutte quelle che già si sono unite al sabba inviandoci quel balsamo per il cuore che sono le foto che potete vedere nelle storie su Instagram con l’hashtag #corpositività.

Continuate a mandarci le vostre foto CORPOSITIVE che stanno andando a comporre la magnifica compilation di storie che celebra il corpo delle donne.

Avanti amiche, che la festa cominci.

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